La Mitezza
Ora è un museo la mia casa,
sapete? e in tutto il mondo
hanno letto il mio diario.
Non l'avrei mai pensato,
la mia vita non fu poi straordinaria.
E anche la mia morte fu banale.1
Ora invece vorrei raccontare
storie diverse da quelle che scrissi
quando ero rinchiusa nell’ “alloggio segreto"2
prima che Seyss-Inquart3 ci scovasse.
Vorrei scrivere delle lacrime che ho visto
sui volti degli ebrei
e anche degli altri;
e dei bambini, delle donne, degli anziani
tutti spariti, disciolti nel vento.
Vi aspetto a Bergen-Belsen 4
quest'inverno
quando la neve attutisce i rumori
e sono intese le voci lontane.
Vi parlerò delle nevi svanite
e di come per anni erano chiari 5
i solchi rivoltati dagli aratri.
Note
- Per tifo, quando era prigioniera dei nazisti a causa della sua origine ebrea, nei primi mesi del 1945. ↩
- Ad Amsterdam nella Prinsengracht. I Frank vi rimasero nascosti dall'estate del 1942 al 29 marzo 1944, quando furono tutti deportati. ↩
- Il Commissario del Reich in Olanda dal 1940 al 1945. ↩
- Il lager nazista, nella Bassa Sassonia, a 50 km da Hannover. ↩
- Le ceneri dei cadaveri cremati vennero usate nell'industria chimica o anche come fertilizzanti in agricoltura. ↩