Saturday, January 17, 2026

ANNA FRANK

La Mitezza

Ora è un museo la mia casa,
sapete? e in tutto il mondo
hanno letto il mio diario.

Non l'avrei mai pensato,
la mia vita non fu poi straordinaria.
E anche la mia morte fu banale.1

Ora invece vorrei raccontare
storie diverse da quelle che scrissi
quando ero rinchiusa nell’ “alloggio segreto"2
prima che Seyss-Inquart3 ci scovasse.

Vorrei scrivere delle lacrime che ho visto
sui volti degli ebrei
e anche degli altri;
e dei bambini, delle donne, degli anziani
tutti spariti, disciolti nel vento.

Vi aspetto a Bergen-Belsen 4
quest'inverno
quando la neve attutisce i rumori
e sono intese le voci lontane.

Vi parlerò delle nevi svanite
e di come per anni erano chiari 5
i solchi rivoltati dagli aratri.


Note

  1. Per tifo, quando era prigioniera dei nazisti a causa della sua origine ebrea, nei primi mesi del 1945.
  2. Ad Amsterdam nella Prinsengracht. I Frank vi rimasero nascosti dall'estate del 1942 al 29 marzo 1944, quando furono tutti deportati.
  3. Il Commissario del Reich in Olanda dal 1940 al 1945.
  4. Il lager nazista, nella Bassa Sassonia, a 50 km da Hannover.
  5. Le ceneri dei cadaveri cremati vennero usate nell'industria chimica o anche come fertilizzanti in agricoltura.

ANNA FRANK

La Mitezza Ora è un museo la mia casa, sapete? e in tutto il mondo hanno letto il mio diario. Non l'avrei mai pensato, la mia vita...