Sunday, January 11, 2026

John Fitzgerald Kennedy

Il Complotto

Vidi la morte in faccia quel due agosto1
quando il rombo dei Packard mi portava
verso le vampe degli incrociatori
a nord di Gizo, nelle Salomone.

Finimmo in acqua in quindici, due morti,
il caccia2 che ci aveva speronati
spense con la sua scia la gora in fiamme
della benzina che già ci soffocava.

Da allora la fortuna ci sostenne:
a nuoto raggiungemmo una scogliera
nel Ferguson Passage.
Latte di cocco ci dissetò e lavò.

In mezzo ai giapponesi per sei giorni
ci nascondemmo e fu fortuna ancora
che un’altra silurante ci trovasse.

Chiusi la mia partita con la guerra
e vissi la mia vita straordinaria.

Ma il complotto mi voltò le spalle quando
quel “tiro incredibile” di Oswald
voluto da Marcello e Sam Jancana3,
sulla Elm Street, a Dallas, era novembre4,
distrusse me e il sonno di mia moglie.


Note

  1. Del 1943. J.K. era al comando della silurante PT 109.
  2. Il giapponese “Amagiri”.
  3. Carlos Marcello, l’erede di Al Capone a Chicago, e Sam Jancana, mafioso di New Orleans, secondo la versione ufficiale (1994), assoldarono Lee Oswald per uccidere il Presidente.
  4. Il 22 novembre 1963.

ANNA FRANK

La Mitezza Ora è un museo la mia casa, sapete? e in tutto il mondo hanno letto il mio diario. Non l'avrei mai pensato, la mia vita...